Tu non sei le tue emozioni, basta indentificarsi in loro.

Questi volti raccontano molto, è la realtà che l’umanità ha accettato di vivere.
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Se hai conoscenze mediche o psicologiche alcune delle cose che potrai leggere in questa sezione ti sembrerà errata, sappi però che la visione spirituale delle emozioni è diversa da quella scientifica e insieme possono collaborare per il benessere dell’umanità. Io stessa ho iniziato il mio Viaggio attraverso la psicoanalisi ed ho anche effettuato un breve studio sulla Neuro-Semantica, quindi non è mia intenzione denigrare o sminuire la professione medica.
Le emozioni sono sensazioni percepite in relazione a stimoli esterni percepite dalla mente, dal corpo o entrambi simultaneamente, l’individuo ostaggio dell’emozioni re-agiste allo stimolo e attua comportamenti in grado e potenza commisurati a quanto la sensazione che sta provando è reale nel suo mondo.
Il creatore delle emozioni come le conosciamo oggi è la personalità, ognuno di noi ha la propria personalità che lo distingue da chiunque altro. Devi sapere però che quando l’umano era ancora connesso alla propria divinità interiore, tutte queste emozioni non esistevano, persino le emozioni classificate positivamente come la Gioia, non erano percepite come tutt’ora. Ne consegue dunque che tutta la personalità creata negli anni e vite passate ha bisogno di essere “educata” e non assecondata.
Come hai potuto leggere nella sezione “Le Vibrazioni” ogni emozione che proviamo e nel quale ci identifichiamo diventa il nostro documento d’identità e la realtà che ci circonda ci rimanda solo ciò con cui siamo in risonanza.
Identificarsi nell’emozione vuol dire che tu permetti all’emozione di farti re-agire, dico re-agire perché quando il tuo essere è connesso con la divinità interiore – la tua Anima, non re-agisci agli stimoli ma agisci per affrontare la situazione e connesso alla saggezza universale hai a disposizione un infinità di possibilità. Quando re-agisci invece rispondi allo stimolo e i comportamenti che hai in re-azione all’impulso non sono mai guidati dalla neutralità ma dall’ego che si sente minacciato in qualche modo.
Con questo non sto dicendo che d’ora in poi non potrai più vivere alcuna emozione, la mia intenzione è quella di farti comprendere che quando diventiamo ostaggio delle emozioni non permettiamo all’Anima di manifestarsi e esprimere la sua LUCE. Puoi provare gioia, tristezza, insicurezza, paura ecc., ma non permetterti di classificarti in quel modo, ad esempio se ti spaventa prendere l’aereo, invece di dire “Sono spaventato nel prendere l’aereo” puoi semplicemente sostituire l’affermazione con “Prendere l’aereo mi provoca del timore” il provare è molto diverso dall’Essere. Comprendi la differenza? Tu non sei pauroso/a, provi paura, può sembrare sottile la differenza ma non lo è. Quando usiamo IO SONO prima di qualsiasi aggettivo ti stai identificando in quel modo e la conseguenza sai qual è? Accresci maggiormente la distorsione di te stesso, ti scolleghi sempre più dalla tua Anima, diventi qualcosa che in realtà non SEI.
Tutte le identificazioni emozionali che ti sei creato sono registrate nella tua coscienza e nel tuo corpo, sono nate così le malattie, esse sono la conseguenza dell’intossicazione delle cellule del corpo dovuta al cattivo uso dell’Essere. Ora so che ti starai chiedendo e chi nasce già malato? Il corpo fisico si dissolve quando lasciamo la vita terrena ma la coscienza no, e ogni volta che torniamo sulla Terra il bagaglio creato in passato si ripresenta per ricordarci che è ora di cambiare direzione per riconnettersi nuovamente al cuore, all’anima splendente che SEI.
E’ mio augurio che queste parole risuonino nel tuo cuore affinché tu possa trovare la strada per il ritorno a casa:
TU risvegliato, TU D’IO che interpreta il Gioco della Vita.

Viaggio verso l’Amore Incondizionato
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